Tokyo, istruzioni per l’uso!

Appena tornata da un incredibile viaggio in Giappone e Corea del Sud, è difficile trovare le parole! Veramente difficile…
Tokyo e Seoul, per la precisione. Tutto nato poco più di un mesetto fa, quasi per caso, insieme al Sim, con la scusa di andare a trovare una cugina che a Seoul vive e lavora. *_*

E allora, da dove cominciamo?
Beh… da Tokyo direi! Cinque giorni intensi e meravigliosi!
Ecco a voi il racconto del viaggio, con un po’ di consigli e tante curiosità!

Volo da Roma alla capitale nipponica (compagnia Aeroflot) con scalo a Mosca. Una quindicina d’ore in totale, scalo compreso, che per l’emozione di arrivare sono letteralmente… volate!

Siamo atterrati a Narita a metà mattina.
Nonostante il numero di voli, l’aeroporto non è per nulla affollato (cosa che ancora non riusciamo a spiegarci!) e tutto è – ovviamente – organizzatissimo. Il tempo di sbrigare le procedure di ingresso e cambiare un po’ di soldi, e ci siamo fiondati a prendere il Narita Express, treno che collega l’aeroporto alle principali stazioni di Tokyo.
Per la precisione  abbiamo preso il pacchetto NEX + Suica, che per 5500 yen comprende i biglietti di andata e ritorno per Tokyo con il Narita Express e la fondamentale carta ricaricabile Suica, utilizzabile sia per pagare la metro che per fare acquisti ai distributori automatici o nei punti vendita convenzionati. Con il pacchetto la carta viene caricata di 2000 yen, di cui 1500 utilizzabili e 500 di deposito, recuperabili se si riconsegna la scheda prima di ripartire (ma noi l’abbiamo conservata per il prossimo viaggio a Tokyo come souvenir! ^_^). Il tutto si può acquistare presso il JR East Travel Service Center, presente in aeroporto sia al Terminal 1 che al Terminal 2. (Per chi atterra al Terminal 1, l’ufficio è situato al piano inferiore rispetto alla zona degli arrivi). Il personale è disponibilissimo e parla inglese, quindi no problem!

Suica

La tessera Suica

Armati del nostro biglietto per il Narita Express, abbiamo seguito le indicazioni fino ad arrivare al binario in attesa del treno.
In generale per accedere ai binari, dei treni ma anche della metro, occorre passare da tornelli in cui inserire il biglietto (o su cui appoggiare la Suica). Stessa cosa all’uscita, quindi attenzione a non perdere o confondere i biglietti! Se poi avete acquistato un ticket di importo inferiore rispetto alla tratta percorsa, nessun problema: presso apposite  macchine automatiche è possibile pagare la differenza, per poi poter passare dai tornelli e uscire tranquillamente. (Questo è molto utile se dovesse capitare di prendere un treno ed essere incerti sulla stazione di destinazione: basta prendere un biglietto per la tratta più breve, per poi compensare all’arrivo.)
Le corse del Narita Express ci sono indicativamente ogni 30 minuti e, per la stazione di Tokyo, la durata è di circa un’ora (di più per Shibuya o Shinjuku). Sul binario ci sono monitor che indicano orari e destinazioni, mentre appositi numeri specificano dove si fermeranno le varie carrozze del treno. Quindi potrete già sistemarvi nel punto in cui si apriranno le porte del vostro vagone, cosa comodissima soprattutto quando si viaggia con valigie più o meno grandi al seguito! Se poi siete al Terminal 1 dell’aeroporto, che è capolinea, assisterete alla fantastica (e velocissima) operazione di pulizia del treno da parte di addetti concentratissimi, che si occuperanno anche di voltare i sedili in direzione del senso di marcia. Quello è stato il momento in cui, incapaci di resistere, abbiamo iniziato ufficialmente a fare i turisti, con tutta una serie di esclamazioni di stupore! XD

Onigiri

Il primo acquisto in attesa del Narita Express: un onigiri buonissimo!

Il tragitto verso Tokyo vi darà il tempo di ammirare il paesaggio (soprattutto le numerosissime risaie) e di organizzarvi per il passo successivo, che con tutta probabilità sarà raggiungere il vostro albergo.
Un piccolo consiglio: prima di partire, documentatevi sul percorso da fare. Se scegliete la metro (come abbiamo fatto noi) informatevi sulle linee da utilizzare ma – soprattutto – su che strada prendere una volta giunti alla fermata di destinazione!
Molto probabilmente imparerete presto a muovervi con naturalezza all’uscita delle stazioni, ad utilizzare le onnipresenti mappe (orientate non verso il nord, ma – in particolare a livello stradale – in base alla vostra visuale! Una cosa comodissima!) o a chiedere indicazioni ai punti informazione, ai gabbiotti della polizia o a qualsiasi passante vi capiti a tiro (mettendolo in ansia nel malaugurato caso in cui non sappia aiutarvi). Però appena arrivati, sballottati dal viaggio e dal fuso, il vostro senso dell’orientamento potrebbe giocarvi brutti scherzi! Tra l’altro noi non siamo mai riusciti ad utilizzare il GPS sul cellulare, quindi niente navigatore… Non ho ancora capito se è stato un nostro problema o se in generale i dispositivi non sono compatibili.
Ad ogni modo, procuratevi una cartina. Due è meglio. XD

Comunque, dicevamo… Narita Express e arrivo alla Tokyo Central Station.
Niente panico. XD
Ecco qualche piccolo suggerimento su come usare la metropolitana!
A Tokyo operano diverse compagnie di metro. La principale è la JR East, con varie linee, mentre le principali altre sono Tokyo Metro (con 9 linee) e Toei Subways (con 4 linee).
Fondamentale: procuratevi le mappe! Noi ne avevamo una per la JR (che trovate qui oppure nelle stazioni, ma anche al  JR East Travel Service Center, direttamente in aeroporto) e una che raggruppava Tokyo Metro e Toei Subways (che trovate qui). Prendetevi un attimo per studiarle e ricordate: niente panico, le mappe e le linee di metro saranno le vostre migliori amiche durante il soggiorno in città!
Altro consiglio: per spostarvi in metro, orientatevi con il colore e il nome della linea (oppure con la lettera di riferimento). Non fatevi fuorviare dai numeri che vedete all’interno delle stazioni (prima di accedere ai binari, per capirci): quelli sono i numeri indicativi dei binari e dipendono dalla specifica stazione, non indicano la linea. Per quanto riguarda le direzioni, poi, sono sempre specificate le principali fermate successive a quella in cui vi trovate, quindi prendere la metro nel verso giusto è molto facile!
Se userete la Suica, entrare ed uscire dalle stazioni sarà rapidissimo. E potrete ricaricare la carta in una delle onnipresenti macchine automatiche, con menù in inglese.
Piccola nota per il primo viaggio: se avete preso il Narita Express, in aeroporto avrete utilizzato il relativo biglietto per accedere al binario. Quando sarete arrivati a destinazione (dopo aver eventualmente preso la metro) dovrete uscire dalla stazione passando per i tornelli. Ecco, dovrete riutilizzare lo stesso biglietto! Non fate come noi che, presi dall’euforia (o dalla mancanza di sonno) volevamo a tutti i costi usare la Suica e non riuscivamo ad uscire! XD

Ma torniamo a noi…
Arrivati alla stazione centrale, abbiamo individuato la linea che ci interessava, abbiamo preso la metro, siamo scesi alla fermata giusta, abbiamo consultato la cartina all’uscita della metro, abbiamo chiesto indicazioni, ci siamo persi, siamo tornati indietro, ci siamo orientati utilizzando in combo due cartine e orientandoci con un fiume e – finalmente – siamo arrivati in albergo. (E’ stato meno terribile di quanto sembra, abbiamo impiegato una ventina di minuti in tutto. Però, sapete com’è… panico! XD)

Due parole sugli alberghi.
Prima cosa: sono puliti! Qualsiasi albergo, di qualsiasi categoria, per quanto minuscolo e spartano, molto probabilmente sarà uno dei più puliti mai visti.
Noi abbiamo prenotato tramite Booking; la scelta è molto varia, con tutte le fasce di prezzo. Si va da pochi euro a notte nei Capsule Hotel (se non sapete di che si tratta, googlate! Io prima o poi ne voglio provare uno! XD) a cifre più elevate man mano che si sale di categoria.
Poi, non so se in seguito al calo dei flussi turistici dopo il terremoto, ma noi abbiamo trovato delle tariffe incredibilmente convenienti! Alla fine ci siamo orientati su un 4 stelle di nuova costruzione, l’Hotel Niwa, spendendo per una doppia quello che in Italia avremmo speso per la metà dei giorni. E comunque, vi ripeto, la scelta è talmente ampia che si può spendere davvero qualsiasi cifra, in base al budget.

Hotel Niwa Tokyo

La hall dell’Hotel Niwa

La camera era deliziosa. Non ampissima, cosa abbastanza comune in Giappone, ma arredata con cura e con tantissimi accessori. Anche il pigiama!
Il tempo di sfilarsi le scarpe e aprire le valigie e… ci siamo addormentati! Tokyo chiamava a gran voce, ma che posso dirvi… siamo crollati! Un’oretta, giusto per ricaricarsi, prima di iniziare ad esplorare questa meravigliosa città!

Ma di questo vi racconterò nel prossimo post!

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