Tokyo, istruzioni per l’uso (seconda parte)

Eravamo rimasti all’arrivo a Tokyo e in albergo… Un breve sonnellino ristoratore e ci siamo rimessi in forze per esplorare la città!

Giovedì 17 maggio, pomeriggio
AKIHABARA 

Prima destinazione: Akihabara, il quartiere dei manga e dell’elettronica!
Ulteriori informazioni e una mappa della zona le trovate qui.

Abbiamo preso la metro raggiungendo la Akihabara Station e ci siamo tuffati in questa bellissima zona, piena di negozi di elettronica, anime, manga, video games e gadget! Per noi, un vero paradiso! XD Potrete anche entrare in un maid cafe, dove verrete accuditi da cameriere vestite come personaggi degli anime, oppure nei comics cafe (o manga kissaten), dove potrete leggere un fumetto, guardare un DVD o navigare in rete mentre sorseggiate la vostra bevanda.

Akihabara

Akihabara

Per gli appassionati di manga, da non perdere il Mandarake: 7 piani di meraviglia in cui troverete manga, anime, musica, action figures e giochi! Un piano dedicato agli hentai ed uno allo yaoi! E gadget per tutte le tasche! Diciamoci la verità: uscire a mani vuote sarà un’impresa! (Ps: il negozio è aperto tutti i giorni, dalle 12:00 alle 20:00.)

Dopo il Mandarake ci siamo fiondati in un Taito Game Center, una sala giochi multi piano, stupenda!
Poi abbiamo gironzolato in vari negozi di elettronica, dove le schede madre sono vendute come il pane, e ci siamo intrufolati nel Don Quijote, che vende letteralmente di tutto, dai generi alimentari, ai giocattoli, all’elettronica! E potrebbero mancare una sala giochi e un maid cafe? Ovviamente no!

Taito Game Center ad Akihabara

Taito Game Center ad Akihabara

Tra un negozio e l’altro, affamati siamo andati in cerca di cibo.
Attratti da un chiosco di soba e udon, abbiamo avuto il nostro primo incontro con le macchine automatiche che si trovano all’ingresso di molti locali, dove scegliere cosa mangiare e pagare! Ordinare è relativamente semplice, perché ci sono sempre dei menù o dei tabelloni con la raffigurazione dei piatti: si schiaccia il relativo numero, si paga e si ritira un bigliettino da consegnare una volta entrati.
Solo un suggerimento: se non conoscete il giapponese, non fate gli splendidi premendo bottoni a caso! Io sono riuscita a scegliere dei soba in brodo semplicemente squisiti, con l’aggiunta… del piccante cosmico! Il cuoco ha anche provato ad avvisarmi, dicendomi “hot, hot”, ma ormai il cibo era pronto! Alla fine, lacrimando senza tregua e con le labbra rosse e gonfie, mi sono dovuta arrendere e ho lasciato metà scodella… Che dispiacere!!!
Dopo, per consolarmi, ci siamo fermati in un altro chioschetto che preparava delle cialde con ripieno di fagioli azuki! Una bontà incredibile! (Che ha anche attutito il bruciore in bocca! XD)

Akihabara - Chiosco delle cialde

Il chiosco delle cialde ad Akihabara!

Piccola parentesi per il cibo: si può mangiare ovunque, praticamente a qualsiasi orario! Ci sono tantissimi ristoranti specializzati, di sushi, ramen, tempura, okonomiyaki, yakitori e molti altri. Si va dai chioschi, a prezzi contenuti, ai locali più o meno di lusso. E spesso si trovano i sushi-bar, dove sushi appena preparato scorre su un nastro, attorno al quale si siedono tutti i clienti: si prende quello che si vuole e alla fine si paga in base ai piattini impilati sul bancone!
I piatti sono quasi sempre esposti all’ingresso, su dei tabelloni oppure con le diffusissime ed accurate riproduzioni in plastica. Anche all’interno dei locali ci sono menù con le figure e pure quando il personale non parla un ottimo inglese si riesce sempre ad ordinare!
Poi, una cosa a mio parere molto gentile: in qualsiasi ristorante o chiosco, appena ci si siede viene dato da bere. Di solito tè verde, a volte acqua, sempre incluso nel prezzo! In molti posti, come nei sushi-bar, è possibile prepararsi da soli il tè, riempiendo i bicchieri di  acqua calda ed aggiungendo del buonissimo tè verde in polvere o in bustine.
Noi abbiamo mangiato sempre molto bene, con qualche parentesi di vera eccellenza, spendendo sempre relativamente poco! ^_^In generale per orientarvi preferire i locali pieni di giapponesi! Difficilmente sbaglierete!
E poi ad ogni angolo della città ci sono gli onnipresenti distributori automatici di bevande, quindi non si corre mai il rischio di morire di sete!

Altra cosa universalmente presente in città: i bagni! Fatemelo dire: mai come in questo viaggio mi sono sentita tranquilla e a mio agio per l’argomento “toilet” come in Giappone! Ci sono bagni ovunque! In ogni stazione di metro, nei centri commerciali, nei locali, nei parchi, per strada! E sono tutti pulitissimi e funzionali! Quelli della metro mi hanno sconvolta: grandi, puliti, a volte addirittura con l’angolo specchiere per rifarsi il trucco… una cosa mai vista! E ovviamente sono tutti gratuiti! Insomma, per esigenze fisiologiche ma anche per darsi una semplice rinfrescata, non avrete mai problemi! ^_^

E ora passiamo al secondo giorno di viaggio!

Venerdì 18 maggio
IKEBUKURO E SHINJUKU (più la cerimonia del tè)

La mattina sveglia di buon’ora per raggiungere Ikebukuro, un altro quartiere pieno di negozi dedicati a manga ed anime (con un occhio particolare per la clientela femminile).
Tante informazioni utili sulla zona le trovate qui.

Avendo poco tempo a disposizione, il nostro obiettivo è stato direttamente il Sunshine City, un enorme centro commerciale distante una decina di minuti dalla Ikebukuro Station, ed in particolare il Sunshine Namja Town: un parco a tema realizzato dalla Namco! Il parco è al coperto ed è aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 22:00, l’ingresso viene 300 yen (circa 3 €). L’attrazione è carina, però è praticamente tutto solo in giapponese! Se dovete andarci appositamente, magari non ne vale la pena, ma se siete appassionati del mondo Namco e vi trovate in zona, fateci un salto! Noi abbiamo gironzolato un po’, con un minimo sovrapprezzo siamo entrati in una casa degli spiriti (in cui abbiamo urlato senza ritegno, unendoci a due studentesse che erano poco dietro di noi e continuavano implorarci di aspettarle!) e poi siamo andati a fare colazione in una zona a tema dedicata ai gyoza, dei ravioli buonissimi!

All’uscita, ingolositi, ci siamo fermati a mangiare sushi in uno dei tantissimi sushi-bar, dove per la nostra gioia abbiamo anche assaggiato dell’ottimo té verde! ^_^

Sushi-bar ad Ikebukuro

Piattini impilati in un sushi-bar di Ikebukuro

E ora Shinjuku!
(Informazioni e mappe le trovate qui.)

Alle 13:00 avevamo prenotato un tour guidato presso il Tokyo Tourist Information Center, che offre un servizio di guide turistiche volontarie, con la possibilità di scegliere tra vari percorsi della durata di circa 3 ore, ad un prezzo minimo (il costo degli spostamenti e di eventuali biglietti di ingresso). Dal sito è possibile inviare la richiesta, specificando il percorso che si desidera fare e la lingua preferita. Noi abbiamo scelto il percorso: “Strolling in Gardens and Experiencing a Tea Ceremony“, indicando come prima scelta l’italiano e come seconda l’inglese, per un costo di 2650 yen a persona (circa 26 €).

Per iniziare il tour abbiamo raggiunto  il Tokyo Metropolitan Government Building, nella zona ovest di Shinjuku. L’edificio si trova in un’area piena di grattacieli e uffici che da sola vale la visita!
Il palazzo è formato da due torri alte 243 metri ed è possibile salire al 45° piano di entrambe le torri per ammirare una vista panoramica della città. Noi eravamo un po’ stretti con i tempi e non siamo saliti, ma pare che la vista dalla torre sud sia più interessante!
Arrivati presso l’ufficio turistico verso le 12:30 (un po’ in ritardo in realtà, causa improvviso acquazzone tropicale), abbiamo pagato il  tour e incontrato le nostre due guide: una deliziosa signora di circa 60 anni, che parlava un ottimo italiano, e un instancabile signore di oltre 70 anni, che sopperiva alla sua buona ma non eccellente conoscenza dell’italiano armato del suo iphone e del traduttore automatico. Una meraviglia!

Con loro abbiamo raggiunto lo Shinjuku Gyoen National Park, un meraviglioso e curatissimo parco proprio nel mezzo della città. L’ingresso costa l’equivalente di un paio di euro (comprese nel prezzo del tour) e all’interno ci sono vari giardini, curati in stile giapponese, inglese e francese. Il parco è molto bello e merita una passeggiata! Se visitate Tokyo ad aprile, poi, potrete ammirare anche la fioritura degli imponenti ciliegi!
Chiacchierando con le nostre guide sulla vita in Giappone e in Italia, abbiamo fatto il giro del parco in circa un’oretta, curiosando in particolare nella parte del giardino giapponese. Tra le altre cose, parlando della tragedia del terremoto e dello tsunami, i nostri accompagnatori ci hanno fatto intravedere la grande forza e la dignità di questo popolo. Usando le parole della signora: “Ditelo anche a casa: venite in Giappone, perché ora è tutto tranquillo!” E come darle torto? Quanto meno a Tokyo, tutto ciò che ha subito danni è stato impeccabilmente ricostruito e, anche se le ferite dello spirito ci metteranno di più a guarire, quelle del “corpo” di questa nazione si stanno già rimarginando, a dimostrazione della grande tenacia del paese!

Shinjuku Gyoen

Shinjuku Gyoen – Il giardino giapponese!

Shinjuku Gyoen

Shinjuku Gyoen – Un paradiso in mezzo alla città!

Shinjuku Gyoen

Shinjuku Gyoen – Il Sim e la guida!

Finita la passeggiata, abbiamo preso la metropolitana per raggiungere l’Hotel Okura ed assistere alla cerimonia del té! *_*
L’albergo fa parte di una catena originaria di Kyoto, il cui fondatore era un amante della cultura che desiderava custodire e diffondere le tradizioni giapponesi. Per questo ancora oggi è possibile assistere a cerimonie oppure partecipare a gruppi di studio, ad esempio per imparare l’arte della preparazione del tè oppure a distinguere gli odori dei legni.
Accolti da una donna in kimono, che parlava un ottimo inglese, siamo entrati nella stanza dedicata allo svolgimento della cerimonia, che è stata veramente bella, rilassante e autentica. Un’esperienza stupenda! La signora che ha officiato la cerimonia ci ha coinvolti in tutte le fasi, dalla purificazione alla fonte sacra prima di iniziare, alla degustazione di deliziosi (e dolcissimi) dolcetti tipici, fino alla preparazione del té, insegnandoci i gesti e i ringraziamenti da compiere prima di berlo. Tra l’altro era un té incredibilmente buono, denso denso e gustosissimo, una delizia! ^_^

Cerimonia del tè

Cerimonia del tè – La purificazione iniziale

Dolcetti tradizionali

Dolcetti tradizionali

Dolce tradizionale

Dolce tradizionale

Cerimonia del tè

La Cerimonia del tè

Cerimonia del tè

La Cerimonia del tè

Il Sim che beve il tè

Il Sim che beve il tè

Le guide alla cerimonia del tè

Le nostre guide

Originariamente la cerimonia si sarebbe dovuta tenere nella tradizionale sala con tatami, che però in quel momento era occupata (per il corso di riconoscimento dei legni XD), perciò abbiamo seguito il tutto in una saletta adiacente, con sedie alla occidentale e bassi tavolini. Tuttavia alla fine della cerimonia, quando dalla minuscola stanza con tatami erano appena uscite una decina di signore, nonostante il tempo a nostra disposizione fosse finito ci hanno fatto comunque entrare nella stanza (togliendo rigorosamente le scarpe), spiegandoci l’uso che ne viene fatto e raccontandoci tante curiosità anche sui vari corsi che si tengono. Alla fine eravamo così rilassati che saremmo rimasti lì per una giornata intera!
Prima di andare via ci siamo fermati con le nostre guide nella hall dell’albergo, per compilare un piccolo modulo su come avevamo conosciuto il servizio di guida turistica, se ci era piaciuto e cose così. Consigli per migliorare il servizio? Sinceramente, nessuno. E’ stato tutto perfetto!
Soddisfatti e felici, abbiamo ripreso la metro e siamo siamo tornati alla stazione di Shinkuju, dove abbiamo salutato i nostri gentilissimi accompagnatori.

Finita la nostra visita guidata, il resto della giornata l’abbiamo trascorso a Shinjuku, che è subito diventata la mia zona di Tokyo preferita!
Se la parte ovest è piena di palazzi e grattacieli, tutto intorno alla stazione ci sono immensi centri commerciali, mentre la parte est è bellissima, brulicante di vita, piena di locali, sale giochi, sale pachinko, karaoke e maid cafè! In un attimo ci si ritrova avvolti dalle luci e dai colori, in mezzo alla folla, frastornati e stupefatti!

Dalla stazione siamo entrati in uno dei tanti centri commerciali, il Takashimaya. All’interno, oltre a vari piani con negozi di abbigliamento e accessori, abbiamo trovato ben due supermercati, di cui uno con un vivacissimo reparto gastronomia in cui era possibile assaggiare prelibatezze e curiosare tra i banconi, avvolti da odori e gusti completamente nuovi! Nel secondo supermercato abbiamo anche comprato del té in polvere, restando sconvolti quando per ogni cassa abbiamo visto tre cassiere, di cui una ti correva incontro se avevi tanta spesa, affrettandosi a prendere l’eventuale cestino, una si occupava del pagamento e una di imbustare e impacchettare il tutto! E se non si faceva attenzione era facilissimo uscire dal negozio senza aver pagato: io senza rendermene conto mi sono ritrovata fuori dal supermercato, in un altro reparto, con la mia spesa in mano!

Ramen

Ramen a Shinjuku

Usciti dal centro commerciale, siamo passati a gironzolare nella parte est del quartiere.
Per cena ci siamo fermati in un ristorante di ramen. Non contenti e ingolositi, più tardi abbiamo mangiato anche dell’altro sushi! XD

Siamo andati a spasso a Kabukicho, il quartiere a luci rosse, mescolandoci tra la folla. Nella zona si può passeggiare tranquillamente anche a tarda serata, al massimo dei ragazzi (soprattutto nordafricani) vi inviteranno in qualche locale, ma nessuno vi importunerà e potrete anche scoprire tanti ristorantini interessanti!

Shinjuku - Kabukicho

Shinjuku – A spasso per Kabukicho

Dalla zona a luci rosse siamo andati in cerca del Golden Gai. Magari si impiega un po’ a trovarlo, trattandosi di un intrico di stradine un po’ nascosto, adiacente a Kabukicho, ma vale assolutamente la pena! E’ un insieme di viuzze piene di localini minuscoli, con in media una decina di posti a sedere. Alcuni ospitano preferibilmente i clienti abituali, mentre altri hanno anche menù e indicazioni in inglese, da cui si capisce che i turisti sono ben accetti. Noi siamo entrati in un piccolo locale in cui c’erano quattro-cinque clienti, sedendoci a bere dell’ottimo sake e chiacchierando rilassati, scrutando curiosi gli altri avventori che bevevano senza sosta! XD

Taito Game Center

Tutti pazzi per il Taito Game Center!

Finita questa parentesi che grazie al sake diventa “meditativa”, ci siamo rituffati in mezzo alla folla ed alle luci! Incapaci di resistere siamo tornati in un Taito Game Center e spinti dalla curiosità anche in un Pachinko Slot (sperperando clamorosamente soldi a delle improbabilissime slot machines di Code Geass)!

In zona ci sono anche tanti convenience store (o combini) 7-Eleven, dove è anche possibile ritirare denaro con la carta di credito.
Piccolo consiglio per i pagamenti: anche se in genere le carte di credito dei circuiti principali sono accettate, portate sempre con voi del denaro liquido, per sicurezza.
Per prelevare non si possono utilizzare gli ATM di tutte le banche. Ho letto in rete che si può prelevare presso gli ATM degli uffici postali, della Seven Bank e (confermo per esperienza personale) della City Bank. Oltre che, come detto, presso gli ATM dei diffusissimi 7-Eleven!

Conclusa la seconda, intensissima giornata, siamo tornati in albergo crollando immediatamente andando a riposare in vista di un nuovo giorno alla scoperta di Tokyo!

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